
Avete presente le autostrade tedesche, le larghe, perfettamente asfaltate e leggendarie Autobahn? Non sono solo un'infrastruttura da prendere come modello, sono la cosa che meglio di tutte rende l'idea della filosofia di vita del popolo tedesco; fai tutto quello che vuoi, ma nel rispetto più assoluto delle regole. Lo dimostra il fatto che, a parte in alcuni tratti, non ci sono limiti di velocità; quando però ci si trova in uno dei suddetti tratti, guai a non rispettare il limite. In proposito, è suggestivo vedere tutti, dico tutti, quelli lanciati ben oltre "la piotta e mezza" (i 150 km/h) rallentare prima di entrare nella parte in cui la velocità è limitata e scendere sotto i 90 all'ora in poco tempo, per poi sprintare di nuovo alla fine del tratto. Comunque, s'era capito, questa digressione me l'ha ispirata il post di Luigi su Berlino (t'è piaciuta l'Hauptbahnof, eh? Ma vogliamo parlà del Sony Center?) e l'inizio del gran premio. Per quanto riguarda me, ho trascorso a San Felice solo la domenica di Pasqua, giornata in cui ha piovuto e io sono stato colto da una delle crisi allergiche più brutte che ricordi negli ultimi anni. Non finisce qui: durante il viaggio di ritorno nell'Urbe con la mia famiglia, la sera seguente, abbiamo forato. Per cambiare la ruota ci siamo fermati nei pressi di una località che in seguito ho scoperto essere Lanuvio (se qualcuno sa qualcosa di questo posto, mi racconti, sono curioso), in una delle strade più buie di tutta Italia. Da quest'episodio ho imparato una cosa e vi do un consiglio spassionato: cercate di studiare dove e quali sono gli attrezzi nella vostra auto e cosa fare nel caso doveste bucare (e non ve lo auguro per niente); risparmierete molto, moltissimo tempo ed energie. Questo è il genere di momenti che, quando si vivono sembrano veramente drammatici, ma poi, ripensandoci, ci si ride sopra e mettono di buon umore. Vabbè, a parte le mie vacanze di Pasqua fantozziane, sono felice che sia cominciata la primavera: è un po' una mezza estate, io la vedo così, mi piacciono le giornate più lunghe e soleggiate, anche se questo significa rosicare il doppio quando piove. Ai miei amici pontini: scusate se non mi sono fatto vivo, ma per la pasquetta non avrei fatto in tempo a seguirvi. Comunque vi ho pensato spesso, anche se questo certamente non mi riscatta.
Ora lasciamo spazio alle solite considerazioni inutili di fine post: lo sapevate che la canzone "Ignudi fra i nudisti" è in realtà "Suspicious Minds" di Elvis Presley al contrario? Non pensavo che la genialtà degli Elii arrivasse a tanto. Quest'anno comunque sono entrato veramente in fissa con questo storico gruppo, c'è poco da fare. E ancora, sapete che "Donna ti voglio cantare" di Branduardi e "The March of the Swordmaster" dei Rhapsody condividono la stessa melodia? Ma questo mi sa che non è altrettanto interessante.
Riguardo al campionato di serie A, volevo commentare con uno scaramantico: "Tanto non succede, ma se succede..."
Ma quand'è che scriverò cose che abbiano capo e coda?
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RispondiEliminaMah, avevo già scritto un commento ma non me lo ha pubblicato. Provo a riscriverlo.
RispondiEliminaSi, è vero, le autostrade teutoniche sono assurde. Ma ancora di più lo sono state la stazione e il Sony Center (così come tutta Potsdamer Platz): sono rimasto a bocca aperta, sembrava pura fantascienza.
Mi dolgo dei tuoi inconvenienti pasquali. Però, come dici tu, sono episodi tremendi a viversi ma spassosi da ricordare. E sono pur sempre esperienze: io, per fortuna, l'unica volta che ho dovuto cambiare una ruota l'ho fatto tra le mura amiche del cortile di casa.
Mi inquieta la frase "vi ho pensato spesso": ha un retrogusto da maniaco...
Mi stupisce ciò che dici di "Ignudi tra i nudisti". Ma in che senso è l'altra canzone al contrario? Solo come melodia o anche come parole? Nel secondo caso sarebbe veramente assurdo (e ancora più geniale)
(La parola che devo scrivere per lasciare il commento è "bones", ossa in inglese)
Al contrario cioè principalmente come melodia, ma la cosa straordinaria è che alcune frasi sembrano cantate anche da Elvis, vedi "sono scettico" "eremo" "mi butto dal monte.
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